Eccoli di nuovo. Paladini coraggiosi e neoromantici esploratori del tempo, i Casa del Mirto mi sparano fuori nuovo video, nuovo Ep e sono già tutto gasato.
L’ennesimo lavoro impeccabile, che sa tanto di tardo Tempo delle Mele e Depeche Mode. Molto più malinconici rispetto a qualche mese fa, ma sempre riconoscibilissimi, con quel mix di nu funk e chillwave latente che ti assorbe completamente.
Alexander Louvre – This Feeling
Joakim – Nothing Gold (Todd Terje Remix)
Pillow Talk – Makings of a Lover
Bukka & Molinari – Mind Games
Black Magic Disco – Downtown (ODahl Remix)
A.N.D.Y. & Vicente – El Barrio
DJ Agent 86 – El Himno Ibiza (Disco Funk Mix)
Moon Runner – Interactive Track
Rambla Boys – Cocomero (Frank Agrario Remix)
Cristalli Liquidi – Volevi Una Hit
Shep N Wily – Hefty Done Me Right
Betamax – Disco Dracula
Punks Jump Up – Mr Overtime (Club Mix)
Primo album dei Breton, che arriva dopo una serie di Ep e di lavori secondari, tra cui rmx e video-figate. E l’entusiasmo, dopo il primo ascolto, è già altissimo.
Un lavoro multidirezionale e dai confini indecifrabili, che tocca i più svariati generi e sottogeneri del rock moderno – sempre se di rock si parla – . Vengono assemblate, con carisma e ricercato disordine, sonorità dubstep, future hip hop, glitch, deep house e nu disco.
Il sapersi reinventare ad ogni traccia che rispecchia, come spesso mi capita di dire in riferimento alle nuove leve, la società che viviamo. Un mondo che non ci rappresenta più e dal quale abbiamo succhiato il succhiabile.
Loro, del resto, prima di essere musicisti sono giovani party harder della suburban war; nuovi madonnari un po’ più incazzati e disillusi che mettono in rima disagi e idee; perchè poi, in definitiva, è di idee che si parla.
Ed il risultato non è un minestrone variopinto e stucchevole, ma un bel Picasso dai mille volti. Un quadro cubista che con un occhio guarda ai Radiohead e con l’altro al Kayne West di oggi; con un braccio sfiora Burial e con l’altro arriva fino a Tv on the Radio.
Quando un gruppo fa un pezzo che si chiama “Beelzedub” per me ha già vinto.
Quando un gruppo dopo anni di assenza spara un singolo come “New France”, cantato dalla mia preferita Zola Jesus, che deflagra come una bomba di dimensioni epiche, cos’altro puoi dire?
Quando un gruppo come gli Orbital se ne torna con un nuovo sensazionale album come “Wonky”, in uscita oggi (2 aprile), non ce n’è per nessuno.
Fine dei giochi.
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When a band names a track “Beelzedub”, for me is already a winner. When a band after several years far away from the scene shots a single like “New France”, sung by my favourite Zola Jesus, and it’s such a huge bomb, what else can you say? When a band like Orbital comes back with a new sensational album like “Wonky”, out today (2 April), all the other bands can only shut up and listen. End of the game.