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  1. FIFA 13 SOUNDTRACK

    Sono passati pochi giorni dall’uscita dell’ennesimo Fifa di Ea Sports, ma le occhiaie iniziano già a scavare il viso.

    Non è il luogo, questo, dove pontificare il videogioco del pallone migliore del mondo. Tricks, finte, modalità di gioco fuori dal mondo e potremmo andare avanti all’infinito.

    Un punto di forza che, non solo nelle ultime edizioni, ma anche in generale nella sua lunga storia, ha caraterizzato questo giochino è stata indubbiamente la colonna sonora. E quest’anno ce ne sono di tutti i colori:

    Santigold, Passion Pit, Bloc Party, Metric, The Presets, Bastille, Crystal Fighters, Django Django, Kasabian e Two Door Cinema Club .. E questi sono solo alcuni. Una Soundtrack veramente piacevole che contiene musica rock indipendente, vecchie perle, un pizzico di dubstep commercialotta, ma che non scade nelle quattro hit da Sorrisi e Canzoni. Un motivo in più per comprare il giuoco più bello del mondo.

    E se proprio sei un impedito, accendi la consolle e lascia scorrere la musica.

    Ho selezionato le mie tre tracce preferite.



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  2. JORDAN F – UNDER THE SUN

    Il nostro compare australiano Jordan F., chiude la stagione estiva con un nuovissimo traccione in free dw.

    Cuore nostalgico e sapore anni ottanta per questo giovanissimo artista, che dall’altra parte del mondo ci regala sempre grandi tracce e grandissimi ricordi.

    Forse pioverà.

    Under The Sun by Jordan F

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  3. EVENT: MASTODON LIVE @ALCATRAZ MILAN

    Se non li avete mai ascoltati cominciate a farlo. Se vi piace il Metal, loro sono una band che almeno una volta nella vita va ascoltata. Il 26 gennaio all’Alcatraz di Milano i Mastodon sono andati in scena con un concerto duro e piacevole. Dopo che il gruppo di supporto, i Red Fang, hanno scaldato per bene il pubblico, il locale Milanese è esploso come una polveriera all’ingresso di Brett Hinds e compagni. L’attacco è di quelli che vogliono subito scatenare gli animi con la veloce e potente Dry Bone Valley, per poi proseguire con una scaletta varia di ben 22 pezzi più Creature Lives cantata con i Red Fang. Oltre all’ultimo album sono stati ben rappresentati con cinque canzoni a testa Leviathan e Blood Mountain. Il pubblico ha dato il meglio di sè canzone dopo canzone e il gruppo ha ricambiato con un sound potente che sicuramente non ha daluso i fans. La scenografia abbastanza essenziale ha permesso poi di concentrarsi sulla musica, quello è stato un secondo successo. Per chi non fosse riuscito a vederli al prossimo concerto compri il biglietto ne varrà la pena.

    Scaletta: Dry Bone Valley – Black Tongue – Crystal Skull – I Am Ahab – Capillarian Crest – Colony of Birchmen – Megalodon – Thickening – Blasteroid -Sleeping Giant – Ghost of Karelia – All the Heavy Lifting – Spectrelight – Curl of the Burl – Bedazzled Fingernails – Circle of Cysquatch – Aqua Dementia – Crack the Skye – Where Strides the Behemoth- Iron Tusk – March of the Fire Ants – Blood and Thunder – Creature Lives

    Foto by Luca Palmiero – Party Trasher

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  4. Jan Jelinek

    Colgo l’occasione dell’uscita relativamente recente dell’ultimo EP di Farben (Xango, Faitiche 2011) per introdurvi a – o ricordarvi dell’esistenza di – Jan Jelinek, uno dei miei musicisti elettronici preferiti al momento. Jelinek è la mente raffinata dietro a un numero enorme di alias, da Farben a Exposures a Gramm. Tutti ugualmente consigliatissimi (e tutti legati da un fil rouge piuttosto riconoscibile – Jelinek, appunto). Il musicista berlinese si muove in un ambito musicale fatto di elettronica minimale e fruscii jazz, una mescolanza di suggestioni calata in una dimensione di ripetizioni morbide, eleganti e ipnotiche, estremamente ricca, intelligente e affascinante nonostante la rarefazione, l’uso quasi estenuante dei loop e la scarsa quantità di suoni e di variazioni coinvolti. Qui sotto un paio di esempi fra i miei preferiti. Consiglio assolutamente un giro sulla sua pagina Discogs.

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    The relatively recent release of latest Farben’s EP (Xango, Faitiche 2011) gives me the chance to introduce you to – or remind you the existance of – Jan Jelinek, one of my favourite electronic musicians at the moment. Jelinek is the mind behind a number of aliases, from Farben to Exposures to Gramm. All definitely worth a listen (and all strongly connected by a clearly recognizable fil rouge – Jelinek himself). The musician moves along a musical area made up of minimal electronics and jazz clicks and cracklings, a mix of suggestion drown in a dimension of soft, charming and mesmerizing repetitions, extremely rich, smart and fascinating despite the rarefaction and the almost exasperating use of loops face of the very little amount of sounds and variations involved. Here’s a couple of examples picked from my favourite ones.

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