NOI ANDIAMO AL PUKKELPOP
Guida di sopravvivenza rapida per uno dei Festival più importanti del continente.
Sul palco Shelter – lo stesso dei The Horrors, giovedi sedici.
Ecco di cosa parliamo:
Comments (0)Guida di sopravvivenza rapida per uno dei Festival più importanti del continente.
Sul palco Shelter – lo stesso dei The Horrors, giovedi sedici.
Ecco di cosa parliamo:
Comments (0)Dinamici, energici, trascinanti, originali, sopraffini, questi sono solo alcuni degli aggettivi che si possono associare ai Vintage Trouble, gruppo californiano (sono di Hollywood) quasi sconosciuto in Italia ma di sicuro avvenire e di grande spessore artistico. Il loro manager, lo stesso dei Kiss, è sicuramente un grande intenditore di musica e in loro ha visto una fiamma, quella vena artistica che può solo contagiare e che lunedì 5 dicembre ha assolutamente fatto innamorare il pubblico della Salumeria della Musica.
Giunti in Italia in sordina durante un tour che li porterà presto in Inghilterra dove hanno raggiunto la posizione 49 della chart e forti del premio come migliore Band emergente del 2011, anno della loro formazione, hanno letteralmente travolto il pubblico a colpi di soul, rock e blues mischiati in uno stile forte e dal sapore antico.
Alla prima canzone non puoi fare a meno di cominciare a muovere i piedi a ritmo, dopo trenta secondi ti ritrovi, senza volere, davanti al palco a ballare. Ty Taylor il frontman e voce del gruppo ha una carica che raramente abbiamo visto anche in grandi star della musica. La sua voce vellutata e forte accarezza la musica come un sax accompagna un grande assolo. Nessuna stonatura, nessuna incertezza un canto pieno che ti arriva dritto al cuore lacerandolo in un impeto di gioia. Una delle voci “emergenti” migliori sentite fino ad ora.
Il resto del gruppo formato da Nalle Colt alla chitarra, Rick Barrio Dill al basso e Richard Danielson alla batteria, sembra nato per questo genere musicale, tutti assieme danno forza al loro repertorio e le canzoni scorrono durante la serata con una passione e una carica sfrenata. Blues Hand Me Down, Gracefully, Nancy Lee, Nobody Told Me, Run Outta You sono alcuni dei pezzi eseguiti, uno più bello dell’altro, e tutti interpretati alla perfezione dalla band che non solo suona ma fa spettacolo, cattura il pubblico e lo porta in un esperienza tridimensionale. Ty poi gioca con i fan canta con loro, gli cede il microfono, scherza chiacchiera, fa tutto parte di un copione che per un’ora e mezza tiene tutti con gli occhi verso il palco facendo volare il tempo in un secondo.
Vogliamo fare un appunto? Forse a questo gruppo manca ancora il singolo mondiale che permetterebbe loro di entrare tra i grandi della musica, siamo certi che arriverà, perchè il talento è eccezionale. In pochi li conoscono, ma se vi dovesse capitare l’occasione di vederli dal vivo non rinunciate, ne vale la pena. Il loro CD si chiama: The Bomb Shelter Session e loro sono i Vintage Trouble.
Voto concerto: 10 con lode
Troverete tutte le foto del concerto qui
English Version and Other Photos after the jump – Altre foto e la versione inglese dopo il salto
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