Lo ammetto sono un vecchio rockettaro, non uno di quelli fissati con un solo genere musicale, ascolto e spazio di artista in artista, di gruppo in gruppo. Amo la musica, la buona musica e gli artisti quelli bravi. Non è che se qualcuno fa qualcosa di diverso dal tuo stile o dai tuoi gusti deve per forza essere cestinato. Questa è la mia filosofia, questo è il mio modo di pensare e di vivere la musica.
Lunedì sono andato al concerto di Rihanna, la curiosità mi ha spinto, la voglia di conoscere il fenomeno, di capire chi è questa stella che coinvolge giovani e meno giovani in tutto il mondo mi ha portato al Forum di Assago. Ho accompagnato un amico e nostro ex collaboratore. Il Forum era gremito in ogni ordine di posto, Vip di ogni genere si aggiravano in attesa dell’inizio del concerto, ricordo Simona Ventura, Boateng, Giorgia Palmas tra gli altri.
Sembrava di essere catapultati in un mondo dove ogni categoria di persona era unita in quell’istante per vedere il proprio mito. Raramente ho visto questa unione di stili e filosofie in altri concerti. Forse è vero che il rock è un altro mondo, o forse questo è l’altro mondo.
Appena si spengono le luci un boato assordante si è levato dal palazzetto. In quel momento ho capito che l’atmosfera era carica di un sapore nuovo per me. Poi il palco, un caleidoscopio di luci ed immagini, ipertecnologico e scintillante ha cominciato a muovere i suoi maxischermi. La musica ha cominciato a scorrere dal potente impianto sonoro ed eccola, poco dopo, Rihanna è comparsa in un abito succinto all’interno di una sfera luminosa. Ballerini impazziti hanno cominciato a calcare il palco assieme alle coriste che rafforzavano il momento di estasi della forza. Rihanna ha cominciato a fare esplodere la sua voce potente e precisa. L’inizio è stato davvero dirompente. Non mi aspettavo una tale carica e le coreografie, la scenografia hanno fatto il resto.
Il concerto ha cominciato a fluire veloce, con la sexy star che si aggraziava il pubblico con movenze sensuali e continue corse da una parte all’altra del palco. Tutti i successi più famosi si susseguivano accompagnati da una band davvero eccezionale. Ogni canzone è stata infatti interpretata in chiave rock, con una potente batteria, un bassista eccellente e un chitarrista che lasciava a bocca aperta per il suono stupendo della sua chitarra. Devo dire che in questi momenti ho trovato il mio mondo e anche Rihanna in quel momento per me ha cominciato ad essere un po’ rock.
Ritornando il chitarrista, per chi non lo sapesse, è Nuno Bettencourt uno dei virtuosi della chitarra migliori in circolazione, ricordate gli Extreme, More than words, ecco ora sapete chi è. A Rihanna quindi si sono aggiunti questi potenti assoli di chitarra elettrica che davano ancora più spessore allo spettacolo.
Nonostante i balli sfrenati e il passare delle canzoni lei, la star, non ha mai dato segni di cedimento, anzi se possibile la sua voce, splendida anche dal vivo non ha mai steccato. Tra i momenti salienti ricordo l’invito di Rihanna ad una fan che portata sul palco è stata fatta coricare a terra mentre la cantante con movenze sexy le si strusciava addosso e il finale con la splendida canzone realizzata con Eminem eseguita al pianoforte sospesa a 5 metri d’altezza. Alla fine del concerto devo dire che questo vecchio rocker non ha potuto far altro che applaudire una vera e grande artista.
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